08 Lug The winner is
Dedico la Curiosità odierna al bilancio semestrale dei mercati finanziari, che proclama vincitore l’indice azionario coreano: nonostante il “traballio” degli ultimi quindici giorni, conduce la classifica mondiale delle Borse più performanti con un aumento del 130%. Ciò grazie alla spinta di due titoli, il cui peso sul valore complessivo della Borsa di casa è arrivato al 50% circa:
- Samsung, +140% dall’1/1, che vale 1.140 miliardi di euro;
- SK Hynix, +260%, che capitalizza 990 miliardi di euro.
Questi due rappresentanti del settore tecnologico, dediti soprattutto ai chip per l’intelligenza artificiale, non sono le uniche stelle ad aver brillato, infatti molte aziende operanti nel medesimo ambito hanno registrato performance analoghe: per esempio la nostra STM, la cui quotazione è salita del 180%, e ha aggiornato il suo valore di mercato a quasi 60 miliardi (qualcuno in meno di ENI). Si tratta quindi di un trend guidato da alcuni fattori, quali:
- Crescita robusta degli utili e dei flussi di cassa,
- Investimenti massicci (costruzione di infrastrutture a supporto dei calcoli complessi, che sono altamente energivori),
- Febbre da quotazione: a breve debutteranno OpenAI e Anthropic.
Questa prima metà del 2026 è stata dunque generosa con la tecnologia, ma anche con altri settori come ad esempio il bancario, l’energetico e le telecomunicazioni. Non lo è stata invece con altri, scivolati in territorio negativo, come auto, beni di consumo, e lusso.
Se dunque la medaglia d’oro di questo primo semestre è assegnata all’indice Kospi (della Corea del Sud), il cucchiaio di legno spetta al bitcoin, autore di una discesa del 26%. Segnalo però che dal loro massimo livello raggiunto a fine gennaio, l’oro e l’argento hanno ceduto circa il 50%.
A inizio anno era come sempre difficile se non impossibile ipotizzare i trend vincenti e perdenti, soprattutto dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente. Lo sarà anche per i prossimi sei mesi, o anni o decenni, anche perché vivremo sicuramente molti altri periodi incerti. La gestione del proprio patrimonio non può essere affidata al caso come a un giro della roulette, ma richiede competenza e professionalità.