Trading online

La mia carriera lavorativa è iniziata nel 1992, il medesimo anno nel quale è stato piazzato il primo ordine di trading online della storia: ovviamente nel mercato finanziario statunitense, ora come allora il più grande al mondo.
In Italia ciò è accaduto invece tre anni dopo: venne trasmesso da un computer privato a Directa SIM, sulla Borsa di Milano, in lire. Dopo altri quattro anni, e quindi nel 1999, fu inviato il primo ordine con il telefono cellulare. A quel tempo il trading on line ebbe uno sviluppo esponenziale grazie al boom di internet e alla strepitosa crescita dei mercati azionari di tutto il mondo (che sarebbero poi crollati a marzo dell’anno successivo). L’approccio era di tipo speculativo, con compravendite giornaliere, poiché le inefficienze presenti sui “book di negoziazione” consentivano buoni guadagni. Oggi le Borse sono efficientissime e la speculazione davvero difficile: gli operatori finanziari lavorano con sistemi di trading automatici, e prediligono genericamente l’operatività su titoli poco liquidi, detti anche “sottili”.
Soprattutto con il Covid, è aumentato vertiginosamente il mercato del trading online ma gran parte degli utilizzatori vi opera con un approccio di medio lungo periodo, con un’ottica da investitore anziché da speculatore giornaliero.
Oltre al notevole aumento del numero degli investitori “fai da te”, secondo i dati della Polizia Postale, negli ultimi anni sono cresciute moltissimo le cifre del falso trading online: a questo spetta la maggior crescita sulle quasi 20.000 segnalazioni di frodi finanziarie virtuali. Nel 2024 e 2025 il denaro sottratto è salito rispettivamente del 40%  e del 30% circa, toccando i quasi 200 milioni di euro. A essere colpiti non sono solo i privati ma anche le piccole e medie imprese, grazie ad una sofisticazione incredibile. Con l’intelligenza artificiale i truffatori riescono a creare immagini e ad alterare video e audio rendendoli davvero credibili. Sempre secondo le Autorità, una delle frodi più aggressive è quella del falso CEO, che via web ordina urgentemente ai dirigenti suoi sottoposti bonifici per operazioni inesistenti.
Poiché i tentativi di reati informatici (come phishing e smishing) non risparmiano oramai più nessuno, consiglio di tenere alta l’attenzione e cautelarsi con polizze specifiche come quelle di Allianz.