01 Apr A pensar male
“A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca!” È una frase attribuita al noto politico Giulio Andreotti, che a sua volta sosteneva di averla mutuata da altri. È sicuramente calzante con quanto accaduto lunedì della scorsa settimana sui mercati finanziari, ossia un aumento anomalo degli indici (a seguito di dichiarazioni di Trump), che ha spinto molti analisti a ipotizzare fenomeni di insider trading.
Riprendendo quanto indicato sul sito di Borsa Italiana, questo reato viene definito come “la compravendita di strumenti finanziari da parte di un insider, cioè di una persona che, in virtù della posizione che ricopre, è a conoscenza di informazioni privilegiate che vengono appunto utilizzate per ottenere un profitto”.
Secondo la ricostruzione sui volumi di scambio di lunedì 23, effettuata dal Financial Times, poco prima che Trump annunciasse sui social che erano in corso trattative (poi smentite) molto positive con l’Iran, “qualcuno” ha venduto petrolio (sui massimi di giornata) e acquistato azioni (ai minimi): dopo l’annuncio la quotazione del petrolio è scesa pesantemente (circa il 15%), l’indice azionario S&P500 è salito vigorosamente. I volumi di scambio movimentati quindici minuti prima dell’annuncio di Trump sono stati pari a circa 600 milioni di dollari.
Non è la prima volta che accade, infatti almeno in altre due occasioni del mese attuale una “giravolta” completa del Presidente ha condizionato fortemente l’andamento degli indici di borsa, che hanno invertito la loro direzione in pochi minuti. Ancora più eclatante è quanto occorso ad aprile dello scorso anno: nel periodo di massima tensione a causa dei dazi, suggerì addirittura di acquistare azioni qualche ora prima di annunciare la sospensione degli stessi. Nonostante i molti sospetti di “abuso di informazioni privilegiate” (insider trading, appunto), la SEC “tace”: i malpensanti ricordano che l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari negli USA è diretta da Paul Atkins, fedelissimo a Trump!
Come ho sempre riferito, prevedere l’andamento dei mercati finanziari è impossibile, soprattutto se su questo aleggia lo spettro di inaspettate dichiarazioni o smentite di figure o istituzioni molto influenti. Pertanto, la corretta gestione del proprio patrimonio (non solo finanziario) richiede il rispetto di tre semplici ma fondamentali regole:
- la corretta selezione degli strumenti finanziari,
- l’ottima diversificazione,
- la fissazione del giusto orizzonte temporale, al quale attenersi.
Ovviamente è un’attività che richiede l’assistenza di un esperto del settore.