21 Gen Opportunità
Sette giorni fa ho raccontato delle strabilianti performance delle Borse nel 2025, facendo un accenno anche ai settori più brillanti. Poiché non tutto è andato bene, di seguito segnalo ciò che “non ha funzionato”.
Il dollaro USA, sul quale moltissimi esperti del settore avevano previsto un ulteriore rafforzamento, proprio in riferimento al programma di governo di Trump, ha invece subito una batosta di circa il -10% rispetto all’euro e alle principali divise del Globo, soprattutto a causa della guerra commerciale a suon di dazi scatenata dal Potus. La caduta del dollaro si è riverberata negativamente sui risparmi dei cittadini europei, in particolare per la parte investita nei mercati obbligazionario e azionario a stelle e strisce.
Il Bitcoin ha lasciato sul terreno circa il 15% dall’inizio del 2025 e il 30% dai massimi raggiunti lo scorso ottobre, anche in questo caso inspiegabilmente, poiché Trump si è sempre dichiarato un grande sostenitore del cripto mondo, quindi era logico scommettere sulla sua robusta crescita oltre che su quella dell’intero settore, anziché il contrario.
Il Bund tedesco: il piano economico-fiscale per il sostegno all’economia tedesca confezionato dal Governo Merz, ha dato slancio alla speranza di crescita della stessa, inducendo a pensare ad un conseguente rialzo dei tassi di interesse.
Il settore auto, il cui indice italiano è sceso del 20%, ha patito la “confusione” mondiale fra motori a combustione ed elettrici, e la spietata concorrenza cinese in questo secondo ambito.
Il settore farmaceutico è scivolato del 15% in Italia. Preciso però che durante il periodo dell’emergenza Covid era salito follemente.
I prezzi di petrolio e il gas naturale sono caduti, nonostante l’incertezza mondiale avrebbe potuto far pensare il contrario.
A fronte dell’analisi di oggi, ai risparmiatori faccio notare che:
- scommettere su specifici ambiti può essere dannoso per i nostri patrimoni (perciò è sempre bene diversificare);
- talvolta i crolli possono rappresentare delle opportunità, per le quali è bene però confrontarsi con i professionisti della finanza.