Il dilemma

La scorsa settimana ho chiesto a tre fra i più noti LLM (modelli linguistici o modelli di intelligenza artificiale generativa), quali siano le prospettive dei mercati finanziari per i prossimi mesi. Ecco le loro risposte sintetiche:

  1. Claude: Scenario costruttivo per l’azionario. S&P 500 stimato verso 7.600–7.700 punti entro luglio. Utili 2026 solidi (+22%), ma rischio concentrazione sui titoli tecnologici.
  2. ChatGPT: Equilibrio fragile senza una direzione unica chiara. Scenario “cauto-positivo” sostenuto da utili e AI. Possibili correzioni se inflazione e tassi resteranno alti.
  3. Gemini: Mercati azionari resilienti grazie a tecnologia e AI. Obbligazioni interessanti per il calo dei tassi. Prudenza per rischi geopolitici e dazi.

Le risposte sono differenti perché i modelli attingono a fonti diverse: una delle 500 e più società di gestione dei patrimoni, oppure società di consulenza indipendente o ancora economisti più o meno noti. A chi dunque credere o affidarsi?

La gestione seria, competente, professionale di un patrimonio (non solo finanziario) necessita di risposte che non possono essere reperite interrogando un LLM. 

Richiede invece molto di più, come indicato molto succintamente di seguito:

  1. pianificazione degli obiettivi, come ad esempio pensione, successione, acquisti, e del giusto orizzonte temporale;
  2. pianificazione fiscale, per ottimizzare i “doveri” erariali: relativamente a capitali, rendite, passaggi generazionali, …;
  3. protezione assicurativa, copertura dei rischi personali, aziendali e patrimoniali;
  4. relazione umana, necessaria per una gestione dell’emotività nei momenti di panico dei mercati.

L’Intelligenza Artificiale analizza dati passati ma non conosce i vostri progetti futuri: offre supporto ma non potrà mai proteggere il vostro patrimonio dagli errori emotivi od ottimizzare la vostra successione familiare. Il futuro non si prevede: si pianifica, insieme.