Sbarco in Borsa

Circa dieci giorni fa la quotazione di Broadcom, big company specializzata nella produzione di microchip per l’intelligenza artificiale, è crollata del 15% circa, trascinando anche altri concorrenti, come la nostra STMicroelectronic (-6%). Ovviamente si è temuto per la continuità di un trend in crescita da molto tempo, che, come ho segnalato nella mia ultima Curiosità, ha favorito la salita esagerata:

  1. di Samsung, il cui prezzo in Borsa è quadruplicato nell’ultimo anno,
  2. del listino azionario coreano, salito del 90 e del 120% rispettivamente nel 2025 e nel 2026.

L’allarme sembra rientrato, poiché pare si sia trattato semplicemente di una presa di beneficio temporanea, che gli esperti ritengono fisiologica, data la corsa folle del settore nell’ultimo periodo: in pratica, chi ha acquistato a prezzi bassi, ha preferito vendere (anche parzialmente) consolidando un ottimo guadagno.

Che l’IA continui ad attrarre investitori è una certezza: lo testimonia anche la valutazione di una delle sue società più emblematiche, Anthropic, pari a 60 miliardi di dollari un anno fa, e 965 ora. A tale esplosione hanno contribuito sicuramente i recenti finanziamenti di Google e Amazon, e i contratti di fornitura conclusi con alcuni big della tecnologia mondiale. Anthropic terrà banco sicuramente anche nei prossimi mesi poiché prevede di quotarsi in Borsa ad ottobre, condizioni “meteo-finanziarie” permettendo.

Molto più vicina è la data del debutto al Nasdaq di SpaceX, azienda di Elon Musk specializzata in internet satellitare: dopodomani! Secondo il prospetto di quotazione presentato alla SEC, organo di vigilanza della Borsa USA, la sua valutazione si avvicina a 1.800 miliardi, una cifra apparentemente esagerata se rapportata ai dati di bilancio del 2025: ha registrato un fatturato di 20 miliardi di dollari e una perdita di 5! 

Le due succitate società sono peraltro collegate da un business comune: Anthropic ha un contratto di affitto per l’utilizzo di Colossus, il supercomputer di SpaceX, .  

L’euforia nel settore è davvero tanta, forse troppa, quindi suggerisco cautela e, come sempre, un confronto con chi del mestiere.