08 Apr Ci risiamo
Dallo scorso febbraio il prezzo di benzina e gasolio sono tornati a salire verticalmente a causa dell’aumento del prezzo del petrolio, all’incirca raddoppiato dai 60 ai 110 dollari USA al barile (sia il Brent, sia il WTI). Stessa “sorte” è capitata al gas, per l’analogo motivo scatenante, che da circa due mesi monopolizza l’informazione: il conflitto in Iran.
Tale riprovevole situazione sta condizionando negativamente anche l’andamento del sistema finanziario, ad eccezione del solo settore energetico, il cui indice di Borsa (italiano, ma non solo) ha registrato un rialzo del 50% nell’ultimo bimestre, trascinato dalle sue aziende di punta Eni e Saipem.
Alla notizia negativa del rialzo dei prezzi di benzina e gasolio, fa fortunatamente da contraltare quella positiva relativa alla produzione fotovoltaica nazionale, che lo scorso anno ha raggiunto un record storico: 44 terawattora su circa 300 di consumi elettrici domestici, corrispondenti quindi al 15%. Un’altra ottima notizia è stata diffusa recentemente dalla prestigiosa rivista scientifica Science: nel 2025 l’energia elettrica prodotta dal solare ha superato quella originata dal carbone, a livello globale. Lo straordinario risultato arriva a circa settant’anni dall’invenzione del primo vero pannello solare in silicio, che convertiva la radiazione solare in energia elettrica. Science segnala inoltre che tutte le rinnovabili sono in forte ascesa, a beneficio della Cina, leader globale nella produzione di pannelli, di pale eoliche e di batterie al litio ricaricabili.
Il settore delle energie pulite continua dunque a crescere nonostante Trump: ricordo infatti che con il suo insediamento a Presidente, gli USA hanno abbandonato gli accordi sul clima e hanno incoraggiato le attività legate all’energia fossile. Il mondo necessita di proseguire per la strada dell’ecocompatibilità, comprendente non solo le energie alternative ma anche altre attività come per esempio il riuso e il riciclo, per garantire un mondo migliore a chi verrà dopo di noi. Dunque il settore è destinato a crescere regalando prospettive di rendimenti eccellenti a grandi investitori ma anche ai risparmiatori che vi crederanno.
Concludo con un noto proverbio dei nativi americani: “Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli“.