25 Feb Quanto tempo
Sembra trascorso molto tempo da quando i tassi di interesse di mezzo mondo erano negativi, ma in realtà non è così: infatti risale solo ad aprile 2022 l’ultima asta con la quale il nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva collocato BOT per 6,5 miliardi di euro con un rendimento negativo di -0,10%.
Fino a quel momento, per quasi dieci anni, gli affezionati ai titoli di stato italiani desiderosi di rendimenti positivi erano stati costretti ad acquistarli solo con durate lunghe: ad esempio, nel 2021 il BTP decennale offriva lo 0,80% annuo fino alla scadenza. Coloro che vi avevano investito allora, stanno però ancora pagando l’aumento dei tassi attuato l’anno seguente dalla quasi totalità delle principali Banche Centrali: a seguito del conflitto Russia Ucraina, della conseguente crescita esagerata dell’inflazione e dell’innalzamento dei tassi, il prezzo del BTP in questione è crollato del 25% e ad oggi non ha recuperato il suo valore. È ancora in perdita del 17% e, considerando i flussi cedolari incassati, del 10% circa.
Oltre al danno la beffa: chi vuole vendere oggi concretizza la perdita (il 17%, appunto), ma chi vuole mantenerlo sino alla scadenza perde ugualmente, perché è costretto ad accontentarsi delle briciole, ossia di un rendimento di appena lo 0,80%, a fronte di circa il 3% (o anche di più, considerando diverse tipologie di obbligazioni) per i prossimi sei anni.
Per quanto il confronto non sia propriamente omogeneo, chi avesse investito invece in fondi comuni obbligazionari ben gestiti e diversificati avrebbe ottenuto un risultato positivo. A testimonianza di ciò segnalo ad esempio il +5% realizzato nel medesimo periodo da Pimco Income (del gruppo Allianz Global Investors), il fondo obbligazionario globale più patrimonializzato, del quale evidenzio le seguenti caratteristiche, che lo rendono unico nel panorama internazionale:
- Il patrimonio in gestione è giunto alla cifra monstre di oltre 126 miliardi di dollari (107 miliardi di euro), segno che gli investitori hanno continuato ad acquistarlo, soprattutto allettati dagli eccellenti rendimenti generati;
- Nel 2025 è stato in fondo che ha raccolto più risparmi, 32 miliardi di euro;
- È ottimamente diversificato, in quanto investe in oltre 6.500 obbligazioni:
- Di molti paesi e in altrettante valute (aspetto interessante per la versione del fondo a “cambio aperto”)
- Con un rating medio pari ad AA- (quindi titoli di qualità alta),
- Appartenenti ad oltre dieci macro categorie (governative, cartolarizzazioni di vario genere, paesi emergenti, bancarie, ad altro rendimento, …)
- In circa 10 settori industriali, come banche, auto, utility, difesa, …
In conclusione, gli strumenti di risparmio gestito (per lo più fondi comuni) ottimamente gestiti e diversificati offrono vantaggi impareggiabili. Dunque, li suggerisco per una gestione profittevole e tutelata dei propri risparmi, previo confronto con un professionista del settore.