23 Set Cucchiai che si piegano
Il titolo della Curiosità di oggi è la traduzione dall’inglese Bending Spoons, nome di una start up lombardo veneta, neo quotata alla Borsa di New York.
- È una società milanese fondata nel 2013 da tre ingegneri veneti e un informatico piemontese di quarant’anni, con soli 40.000 euro;
- Prende il nome da una scena del film Matrix del 1999;
- Nel primo giorno di quotazione l’azione è aumentata del 38%;
- Ha un valore attuale di circa 24 miliardi di dollari;
- I fondatori sono diventati dunque miliardari in poco più di dieci anni, irrompendo con prepotenza nella classifica nazionale dei ricchi.
Se l’ascesa al successo finanziario è stata davvero notevole per i quattro amici di Bending Spoons, lo è stata ancora di più per altri due italiani, Devasini e Ardoino, “proprietari” di Tether, la terza cripto valuta al mondo.
- Il loro patrimonio complessivo è pari a circa 120 miliardi di euro;
- Devasini è un ex chirurgo plastico piemontese appassionato di finanza e tecnologia;
- Ardoino è un giovane informatico ligure specializzato in software per la gestione finanziaria di portafogli;
- Si sono conosciuti a Londra nel 2011 ma solo nel 2014 hanno avviato il loro prodigioso progetto;
- Tether è anche la maggiore stablecoin globale: una moneta digitale agganciata al dollaro con un rapporto di uno a uno. Per blindare questo valore, la società custodisce riserve colossali, di quasi 150 miliardi di dollari in Treasury Bills (i titoli di Stato USA a breve termine). Questa cifra enorme colloca Tether tra i maggiori detentori di debito pubblico americano al mondo, al pari dell’Arabia Saudita e ben più di Germania o Italia.
Le storie straordinarie di Bending Spoons e Tether ci dimostrano che il mondo economico si muove a una velocità mai vista prima. Trend apparentemente invisibili fino a pochi anni fa si trasformano oggi in colossi capaci di spostare gli equilibri della finanza globale e persino del debito pubblico americano. Davanti a scenari così complessi e in continua evoluzione, muoversi da soli può essere rischioso. La vera sfida per un risparmiatore oggi non è solo intercettare il “trend del momento”, ma capire come queste macro-tendenze influenzino la sicurezza e la crescita del proprio patrimonio nel lungo termine.