C’era una volta Bolt

Ai campionati mondiali di atletica leggera del 2009 il velocista Usain Bolt vinse la medaglia d’oro sui 100 metri piani, realizzando il record mondiale con il tempo record di 9”58. Il “tempone” dello sprinter giamaicano, autore di una carriera strepitosa costellata di 8 ori olimpici e 11 mondiali, risulta tuttora imbattuto fra gli umani, ma non fra gli “umanoidi”. Infatti lo scorso agosto, ai Campionati Mondiali di Umanoidi a Pechino il robot di nome Lightning gliel’ha strappato con un incredibile 9”32! E nella stessa occasione un altro robot ha insidiato il primato nel salto in lungo, vecchio di oltre trent’anni. 

La febbre da umanoidi ha contagiato anche i mercati finanziari: il produttore cinese Unitree Robotics ha debuttato circa un mese fa alla Borsa di Shangai con una crescita del 460% nel primo giorno di contrattazioni! Dai massimi ha ceduto però il 50%, complice la stretta imposta dalla locale Autorità di Vigilanza sulla Borsa, che pretende specifici standard per la quotazione, come ad esempio ricavi ricorrenti, flussi di cassa costanti, accordi commerciali di lungo periodo.

Ciò nonostante il trend sembra comunque inarrestabile:

  1. nel 2025 sono stati prodotti 20.000 umanoidi (ben più dei 2.000 del 2024);
  2. il colosso nipponico Mitsubishi ha stretto un accordo con una start up locale per lo sviluppo e la produzione di robot da inserire nei propri stabilimenti, anche per combattere una scarsa domanda di lavoro riveniente da una situazione demografica in declino, caratterizzata da sempre meno giovani;
  3. anche Toyota e Honda stanno sperimentando e sviluppando soluzioni simili.

Secondo gli esperti di JPMorgan il settore è orientato verso la produzione di massa, in particolare in Cina che, grazie anche al sostegno politico, detiene l’85% della produzione mondiale.

La banca d’affari americana riferisce che questo trend si rivelerà cruciale anche per gli Stati Uniti, poiché l’automazione andrà a colmare la carenza di manodopera che penalizza il settore manifatturiero, riducendo i costi operativi e migliorando, di conseguenza, la redditività delle aziende che adotteranno queste tecnologie.

Partecipare a questa crescita promettente rappresenta un’opportunità interessante anche per i risparmiatori desiderosi di guardare al futuro. Il mercato offre oggi vari strumenti finanziari dedicati per investirvi, e come al solito suggerisco un confronto per una valutazione personalizzata.