SVB

Con la mia Curiosità dello scorso 22 febbraio avevo celebrato il settore bancario, che diversamente da tutti gli altri si è difeso molto bene nel 2022 (-4%) ma aveva registrato la migliore performance nei primi cinquanta gg del 2023 (+30%). Ho usato volontariamente il tempo al passato, dato che in questi ultimissimi giorni lo scenario sembra radicalmente cambiato. Infatti dall’ultimo giovedì, sono “saltate” tre banche statunitensi:

  1. la californiana Silvergate Bank, specializzata in monete virtuali, ha chiuso i battenti a causa del crollo del cripto mondo occorso dal 2022.
  2. La Silicon Valley Bank era la sedicesima banca “tradizionale” del Paese, ed era specializzata nel servire per lo più start up tecnologiche della Silicon Valley. 
  3. La newyorkese Signature Bank, ventunesima della classifica, era focalizzata in entrambe le attività delle due precedenti, dunque valute digitali e servizi a società tecnologiche. 

Queste ultime due rappresentano rispettivamente il secondo e il terzo più grande fallimento bancario nella storia degli Stati Uniti. Relativamente alla SVB, i motivi del fallimento sono presto spiegabili:

  1. oltre il 90% dei depositi era di imprese, e non equamente diviso fra imprese e famiglie;
  2. di questo, più del 50% era di società tecnologiche;
  3. l’Istituto aveva allocato buona parte di questa ingente liquidità in titoli di stato Usa a medio/lungo termine;
  4. il crollo degli investimenti di capitale nel settore tecnologico del 2022, determinato anche dalla ritrovata elevata redditività nel comparto obbligazionario (che ha quindi attratto cospicui capitali), ha spinto le aziende, bisognose di capitale, a ritirare i propri depositi dalla banca;
  5. a seguito della vertiginosa crescita dei tassi, e della conseguente caduta dei prezzi dei titoli di stato (ricordo che il prezzo del nostro BTP decennale è crollato del 25%) la banca si è ritrovata sbilanciata: la liquidità riveniente dalla vendita dei titoli di stato non era sufficiente a soddisfare le richieste di prelevamento.

Quali sono stati gli errori della SVB?

  1. concentrazione geografica (Silicon Valley)
  2. concentrazione settoriale (start up tecnologiche)
  3. concentrazione per tipologia di clienti (quasi esclusivamente aziende)
  4. sbilancio temporale fra depositi (prontamente prelevabili) e investimenti (a medio/lungo termine)

Perché le autorità di vigilanza non sono intervenute per tempo? Le banche medie e piccole sono molto meno vigilate rispetto alle grandi, che devono rispettare specifici parametri di solvibilità. Concludo facendo notare che Silicon Valley Bank ha violato la regola fondamentale della diversificazione, che da sempre sostengo essere di vitale importanza anche quando noi risparmiatori investiamo i nostri capitali.