Dipendente dell'anno

Dipendente dell’anno

Anche quest’anno Vanke, colosso cinese da oltre 50 miliardi di dollari di fatturato e 130.000 lavoratori, operante nel settore immobiliare, ha eletto il miglior dipendente dell’anno per il 2021. Questa edizione presenta però una grossa novità rispetto alle precedenti: a vincerlo è stato un software di intelligenza artificiale. Il Presidente del CDA ha precisato addirittura che “l’algoritmo, dopo aver appreso rapidamente i metodi degli umani per scoprire i problemi di lavoro e nei dati, ha dimostrato un’efficienza centinaia di volte superiore a quella loro, nell’ambito dei crediti scaduti”.
Ciò ha scatenato le critiche di molti esperti perché:

  1. premiando le macchine, considerate quindi inarrivabili, viene eliminata la “sana competizione” che stimola i dipendenti a migliorarsi per cercare di raggiungere l’ambito premio;
  2. la conseguenza di ciò è un calo della motivazione dei dipendenti e dunque della produttività del lavoro;
  3. i vertici di Vanke si sono dimostrati davvero miopi, poiché va stimolata la sana competizione fra dipendenti, non certo quella fra uomini e macchine;
  4. infine, dato che l’algoritmo è stato creato da uomini, il premio l’avrebbero certamente meritato loro.


Il 1° maggio alle ore 09.57 un algoritmo è stato protagonista invece di un crollo improvviso, ma fortunatamente temporaneo, alla Borsa di Milano: il crollo si è fermato al -3,50%, e a fine giornata il listino ha chiuso con un -1,63%. Il cosiddetto “flash crash” è in realtà partito da un ordine di vendita “anomalo”, inserito nelle sale di trading di Citigroup a Londra, che ha originato un’immediata caduta dell’8% della Borsa di Stoccolma. Da qui il coinvolgimento delle altre Borse europee è stato breve. In poco tempo la situazione è rientrata nella normalità perché sono scattati i meccanismi di protezione dei prezzi, azionati da Euronext, società che gestisce alcuni listini azionari come la Borsa Italiana e quella di Parigi.

Le due vicende, seppur diverse, testimoniano che le macchine, e dunque la tecnologia, saranno sempre più presenti nel nostro quotidiano: non dobbiamo dimenticare però che dietro ad ogni macchina c’è sempre l’uomo che la programma. 
Anche se il settore tecnologia è sempre più protagonista nella nostra società attuale e futura, le sue valutazioni nei mercati finanziari sono crollate di circa il 30% da inizio anno: una situazione sicuramente temporanea, che crea delle opportunità di investimento davvero straordinarie.