SEMPRE PIÙ “SILVER ECONOMY”

Sempre più “Silver Economy”

Sono trascorsi quasi due anni da quando, prendendo spunto da un approfondimento de Il Sole 24 Ore, in una mia Curiosità evidenziavo i dati straordinari della Silver Economy, l’economia che ruota attorno alle persone con più di 65 anni di età, e le relative ottime opportunità di investimento.

Probabilmente questo mega trend continuerà a crescere anche nel prossimo futuro, sostenuto anche dai seguenti numeri: 

  1. negli ultimi anni la popolazione mondiale è cresciuta rapidamente arrivando a quasi 8 miliardi, e con la stessa velocità è aumentata la longevità: 
  2. l’80% delle persone con più di 65 anni vive nelle venti economie più sviluppate;
  3. le tre nazioni che detengono il primato sono Giappone, Germania e Italia;
  4. se nel 2018 gli over 65 erano 674 milioni, si stima che nel 2030 saranno 1 miliardo (corrispondente al 10% dell’intera popolazione), e nel 2050 2 miliardi;
  5. nel 2050 il 33% dei Senior dell’intero globo saranno cinesi;
  6. nel medesimo anno, si stima che in Italia saranno quasi 20 milioni, quindi un terzo della popolazione;
  7. in Europa i Senior dispongono del 50% di ricchezza in più rispetto ad altri “gruppi di età”.

Date le grandi opportunità, molte aziende anche “locali” stanno investendo per offrire beni e servizi che soddisfino bisogni non solo in ambito salute/patologie croniche, ma anche in viaggi, cultura, tempo libero, tecnologia, sport, socialità e stili di vita.

Fra queste segnalo le seguenti quattro:

  • la marosticense Vimar e la triestina PSG hanno creato impianti di domotica per uso abitativo molto semplici, adatti agli Over 65;
  • la Eurac Research di Bolzano ha realizzato un orologio per emergenze con sensore di caduta, per garantire sicurezza costante a persone che vogliono vivere autonomamente;  
  • la trentina Medicaltech ha elaborato un ambulatorio digitale, accessibile velocemente e semplicemente, dove medici e pazienti possono incontrarsi per televisite.

Come ho già riferito due anni fa, la Silver Economy è un trend destinato a riscuotere successo per lungo tempo, ma è pericoloso cercare di cavalcarlo investendo in singole aziende quotate nei mercati finanziari: è invece preferibile investirvi tramite strumenti finanziari gestiti da professionisti (per lo più fondi d’investimento di riconosciuti big della gestione dei risparmi).