PET ECONOMY DUE ANNI DOPO

Pet Economy due anni dopo

Con la mia Curiosità del 9 maggio 2019 intitolata “Pet Industry”, segnalavo il crescente interesse mondiale per un settore nuovo dalle elevate potenzialità di crescita: quello degli animali domestici. In particolare, accennavo all’unico fondo d’investimento sul tema, “Allianz GI Pet and Animal Wellbeing”, nato qualche mese prima: nel 2019 ha realizzato il rendimento del +12% circa, nel 2020 il +28%, e da inizio 2021 è aumentato dell’11%. Secondo quanto riportato recentemente anche da Il Sole 24 Ore, Andreas Fruschki, gestore del fondo, lo definisce “un megatrend legato ai crescenti mutamenti sociali e demografici, nato dalla necessità di rispondere ad un cambiamento degli stili di vita, destinato a durare e crescere nel tempo”. La pandemia ne ha accelerato la crescita, tanto che sempre più famiglie accolgono un animale domestico in casa, così come molti anziani, soprattutto soli, stimolati dalla ricerca di compagnia: ad esempio in Italia le adozioni di cani sono aumentate del 15% con punte del 40% nelle città. Si stima ci siano 7 milioni di cani nelle famiglie italiane, ma, sommando anche gli altri animali domestici (principalmente gatti, pesci, uccelli e roditori) arriviamo circa a 60, con un rapporto con la popolazione di 1 a 1.

Il fondo investe nelle aziende produttrici di alimenti, giochi, ma soprattutto quelle focalizzate nella salute animale, in grado di generare margini anche del 60%. Proprio in questo ramo di business investe la neonata società italiana Ca’ Zampa, proprietaria di 6 centri dove operano veterinari, con le più varie specializzazioni, ma anche educatori, toelettatori e dog sitter, e dove si possono acquistare persino alimenti e accessori. Nel 2021 sono previste altre 6 aperture per arrivare a 24 centri totali nel 2024.

Sul settore della pet economy stanno puntando da qualche anno anche i grandi fondi di private equity (fondi che investono in aziende non quotate):

  • nel 2016 Permira aveva acquistato Arca Planet, catena di quasi 400 negozi per animali;
  • negli ultimi mesi Peninsula Capital ha rilevato il 75% de L’Isola dei Tesori, catena di 120 negozi, con 120 milioni di fatturato.

Concludo ribadendo che l’investimento nella pet economy è “per tutte le tasche”: quindi non sono necessarie disponibilità elevate per partecipare alla sua prevista crescita, dato che nel su citato fondo di Allianz è possibile investirvi anche piccoli importi.