CHI VUOL ESSERE MILI…ARDARIO

Chi vuol essere mili…ardario

I coniugi Ugur Sahin di 55 anni e Ozlem Tureci di 53, sono due medici-ricercatori-imprenditori figli di immigrati turchi in Germania. Nel 2008 hanno fondato BioNTech, l’azienda biotecnologica tedesca, che assieme all’americana Pfizer ha annunciato la settimana scorsa di aver creato il vaccino anti Covid-19.
La storia imprenditoriale di Sahin e Tureci è iniziata però nel 2001, quando, allora semplici docenti universitari, crearono la loro prima società, specializzata in cure contro il cancro, che vendettero nel 2016 realizzando oltre 1 miliardo di euro.

Il successo raggiunto con la loro seconda società, BioNtech, è enormemente superiore: in dodici anni la start up è diventata una PMI di 1.000 dipendenti, all’avanguardia nella ricerca medica, ma, come molte sue simili, con i bilanci in profondo rosso e la necessità continua di liquidità: nel 2019 ha ottenuto un finanziamento di 50 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti e ha raccolto altri 150 milioni di dollari americani grazie alla quotazione al Nasdaq. Ovviamente negli ultimi tempi il valore della società è decollato, passando dai 3,4 miliardi di dollari di un anno fa agli odierni 22 miliardi. E conseguentemente è decollato anche il patrimonio dei due coniugi scienziati, tanto che negli ultimi giorni sono entrati nella lista dei 100 tedeschi più ricchi, con un patrimonio di circa 2,5 miliardi di euro.

Questa vicenda testimonia come un evento imprevedibile fino allo scorso anno, il Covid 19, sia stato in grado di creare grandi sconvolgimenti in campo economico e di conseguenza finanziario: abbiamo assistito al crollo dei settori più colpiti, come ad esempio materie prime, immobiliare e turismo, e alla crescita di altri, quali farmaceutico e tecnologico.
Anche stavolta la storia può esserci d’aiuto: quando avremo una soluzione definitiva al problema sanitario, inizierà la ripresa economica (i mercati finanziari hanno infatti già recuperato) e torneremo alla normalità, sicuramente diversa, ma pur sempre normalità.